giovedì, maggio 24, 2007

ciao Furetto


stamattina intorno alle 4 è morto il mio furetto, JetLi.
aveva circa5 anni. dico circa perchè lo comprai da un negoziante napoletano, che non ne capiva un cazzo, e mi raccontava leggende sulla sua provenienza esotica e storie così.
Jet Li è stato un personaggio molto importante nella mia vita, per il poco tempo in cui vi ha transitato. Ayako pur avendolo conosciuto già adulto si era affezionata molto. se ne prendeva cura con più dedizione di quanto facessi io stesso.
lo consideriamo il nostro maestro spirituale. o perlomeno il nostro totem. ai suoi comportamenti istintivi abbiamo attribuito valenze filosofiche rilevanti, e lo usavamo per farci insegnare come si vive.
si vive giocando, rispettando i proprio ritmi biologici, mangiando e dormendo, curandosi degli affetti, e perpetrando le pazzie che ognuno di noi ritiene corretto perpetrare. come ad esempio sistemare ogni scarpa destra sotto il lavandino della cucina e ogni scarpa sinistra dietro la porta di ingresso, o anche rubare ogni spazzolino da denti e penna con impugnatura di gomma che si trova in giro.
dal punto di vista politico anche, il furetto aveva le idee molto chiare.
la cacca va fatta in due posti, la lettiera nella gabbia e l' angolo della cucina.
quando la lettiera nella gabbia è un po piena la cacca e possibilmente la pipì vanno fatte necessariamente in giro per la gabbia, con sommo fastidio di chi deve pulirla, per manifestare il proprio diritto ad uno spazio per cacare.
io ho imparato una lezione importante dal furetto.
se i propri obbiettivi e convincimenti nella vita sono sani, e onesti, non c' è bisogno di temere nessuno, e si può andare dritti per la proprio strada guardando tutti negli occhi.
la sua sicurezza era imbarazzante.
metteva soggezione a molti, ricordo che anche Khadim, il mio amico rapper e pugile senegalese, saliva sulle sedie in piedi, piuttosto che confrontarsi con quella creatura, così spavalda e sicura di se.
stamattina lo abbiamo seppellito in un prato. la terra era dura, ma sono convinto che i suoi resti l' ammorbidiranno un po. insieme a lui alcuni frammenti di cracker, una sigaretta di cioccolato e uno spazzolino con impugnatura gommata.
sto finendo di pulire la sua gabbia, con la paura che levando l' odore acre possa pulirsi via anche l' impressione di lui. eppure nulla mi da sollievo nella morte che curarmi di ciò che rimane. gestire la morte, dal funerale agli effetti personali, aiuta...non esorcizza per un cazzo il dolore, ma almeno si ha la sensazione di pagare un ultimo tributo di responsabilità e rispetto verso chi ci ha dato tanto.
vai jet li, vai...
vai a cagare altrove adoesso.

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

quoto tt ..occuparsi di ciò ke resta..è la sola ke rimane da fare x nn sentirsi "inutili" nel proprio dolore..e le lezioni di vita ke gli animali cn la loro innocenza trasmettono..credo ke sl ki vive cn gli animali possa veramente capirlo...e..io lo capisco..e visto ke mi trovo...io proprio nn riesco a capire cm fa certa gente a maltrattare,nn sl cn l'abbandono,gli animali..è proprio una cosa ke nn concepisco..gli animali se amati, danno molto più amore di quanto si possa immaginare e la loro sincerità traspira da ogni loro sguardo o respiro..
cmq...
ciao Jet Li!

12:36 AM  

Posta un commento

<< Home